Il PRC –Federazione della Sinistra  provinciale è fortemente contrario all’accorpamento dei 2 punti nascita di Sanremo e Imperia che insieme fanno circa 1500 parti all’anno , ciascuno comunque ben al di sopra del tetto di 500 , stabilito  dalla Regione.

Ora la Regione volendo innalzare il tetto a 1000 parti anno troverebbe una giustificazione

 ( solo aritmetica ! ) per chiudere tale servizio. Le continue variazioni di parametri in sanità 

( ora quello per i  parti, ora il numero di posti letto per mille abitanti, ecc) , fanno pensare  ai livelli  stabiliti di tossicità di alcuni inquinanti dell’aria e dell’acqua , anch’essi soggetti a pericolose oscillazioni !!!

In una provincia come la nostra, con scarsa viabilità e impegnativa morfologia del territorio, accorpare a Imperia ( tutt’altro che baricentrica ) il Punto nascite significa allontanare un servizio di “ vitale”  importanza  dai cittadini che  sempre più spesso saranno chiamati non solo a fare lunghe liste di attesa per esami clinici ma anche lunghi incolonnamenti in  strada !

Tale accorpamento inoltre richiederebbe  ingenti spese per allargare il reparto a Imperia , quando invece si parla di ristrutturazione della rete ospedaliera!

Invece di accorpare , bisognerebbe realmente impedire le fughe di partorienti verso il Gaslini e ad esempio una Rianimazione neonatale-pediatrica garantirebbe un parto sicuro anche per quelle gravide affette da complicazioni nel periodo preparto.