I tagli alla sanità ligure e la situazione provinciale
L’elenco redatto dal governo Berlusconi dei LEA (livelli essenziali di assistenza), cioè di quelle prestazioni sanitarie dispensate gratuitamente o con un ticket, sarà ulteriormente ridotto: già da quest’autunno le prestazioni odontoiatriche di semplice cura non sono più rivolte ai cittadini di età compresa tra 14 e 65 anni salvo quelli con gravi invalidità per patologie croniche; ovviamente restano da sempre escluse, per tutte le fasce di età, le prestazioni (costosissime!!) di ortodonzia, impiantologia e protesica!!! Non si sa a tutt’oggi come sarà la rimborsabilità per gli alimenti aproteici per nefropatici né per altri farmaci in fascia C per le “malattie rare”. Come è noto, già erano state escluse numerose prestazioni di tipo fisioterapico-riabilitativo.
Per il 2010
A rischio sarà la tenuta dei posti letto per acuti, circa 200 al di sotto di quanto previsto dal Piano sanitario regionale e per i pazienti da riabilitare (RSA); difficilmente i posti letto convenzionati nelle Case di Riposo raggiungeranno gli standard che
Relativamente alla situazione della sanità territoriale, leggiamo con interesse dagli organi di stampa che di recente
Da anni ormai il P.R.C., insieme con il comitato S. Charles di Bordighera, il comitato contro l'Ospedale Unico di Imperia, alcuni sindacati e forze forze politiche, si batte affinché non si sottovalutino aspetti rilevanti quali la complessa morfologia territoriale della nostra provincia, la difficile viabilità (con lunghi tempi di percorrenza per i mezzi di soccorso), l’elevatissima percentuale di cittadini ultrasessantacinquenni, e si ottenga che la costruzione di un eventuale nuovo Ospedale centrale (ma non Unico) sia vincolata al mantenimento di presìdi ospedalieri ad Imperia e a Bordighera, che dovrebbero conservare un Pronto Soccorso attivo 24 ore su 24 con i letti di OBI (osservazione breve intensiva), servizi di Dialisi, Day Hospital e Day Surgeli, reparti per patologie di bassa-media intensità, cure intermedie e RSA (attualmente isolati a Pieve di Teco e Costarainera, con tutti i disagi del caso). Finalmente, ci sembra che anche altri - enti locali in primis - si stiano rendendo conto di questa impostazione.