Il disgustoso spettacolo della compravendita delle poltrone del sindaco Borea e della sua giunta
di Valeria FaraldiPosted under Local scope
Di fronte agli ultimi accadimenti dell’Amministrazione comunale sanremese anche gli animi più miti e persino rassegnati sul futuro di questa città non possono fare altro che avere un moto di indignazione.
Ci riferiamo, ovviamente, all’ingresso nella coalizione che amministra Sanremo dal 2004 del consigliere della “Nuova DC per le Autonomie” Massimo Saviozzi, già Alleanza Nazionale ai tempi dell’Amministrazione Bottini, poi, in occasione della tornata elettorale del 2004 nello schieramento di centro destra come candidato nella lista dell’UDC in appoggio alla candidatura a sindaco di Rolando, poi , eletto in consiglio comunale con i voti dell’UDC, prima gruppo misto ed ora DC (Democrazia Cristiana...).
Dal 2004 ad oggi due salvataggi alla Giunta Borea l’ultimo dei quali, stando alle dichiarazioni dello stesso Saviozzi, sarà “premiato” con posti di governo e di sottogoverno.
I metodi adottati da Saviozzi ricordano tanto quelli della Democrazia Cristiana di antica memoria che , nelle giunte pentapartitiche degli anni ’70 e ’80, contribuì in modo determinante allo scempio urbanistico della nostra città ed ad un sistema di potere incentrato su corruzione e clientele contro cui alcuni consiglieri di opposizione di allora, ora assessori nella giunta Borea, condussero aspre battaglie………
Verrebbe naturale domandarsi: quali erano veri ?
Quelli di allora o quelli di oggi?
Ma quello che importa attualmente sono altri aspetti.
Il primo: la coalizione Borea nasce da un gran pasticcio da cui il Partito della Rifondazione comunista si è intelligentemente tenuto fuori.
Su questo, l’ abbiamo detto e scritto più volte, non torneremo sopra, ma aggiungiamo soltanto che, con riferimento a quanto accaduto in questi anni, la scelta fu, oltre che coraggiosa, giusta e lungimirante, anche per aver previsto quanto sarebbe stata drammaticamente penalizzante per la città.
Il gran pasticcio Borea rappresentato dalla sua giunta viene normalmente definito “giunta civico-progressista” oppure di “centro-sinistra” .
Ora con l’ufficializzazione dell’ingresso in maggioranza di un partito che a livello nazionale fa parte della coalizione di centro-destra, come si può definire la Giunta Borea? Coalizione civico progressista di centro-destra- sinistra? Va da sé che il problema non è sicuramente solo “nominale” , cioè di forma, ma di sostanza.
Il secondo: Saviozzi afferma che finalmente con il suo ingresso in maggioranza la Giunta Borea smetterà di litigare (“ basta ricatti e con la politica cerchiamo di migliorare questa città …”)
Detto da lui: una vera garanzia!
Ma davvero Saviozzi, ma soprattutto il Sindaco, pensano che i cittadini sanremesi siano talmente sprovveduti e privi di intelligenza al punto di poter ritenere veritiere le argomentazioni usate per giustificare quello che si può definire in un solo modo e cioè il volgarissimo acquisto di un consigliere comunale per salvarsi dalla fine anticipata del mandato?
Il terzo: a chi giova tutto questo?
Meglio forse, per non correre rischi, dire piuttosto a chi ed a cosa non giova.
Non giova agli interessi di Sanremo e dei sanremesi, che sicuramente non meritano che la loro fiducia espressa attraverso il voto venga fatta oggetto di scambio di poltrone, di incarichi molto prestigiosi ed assai retribuiti di governo, di sotto governo, od altro, pagati tutti e comunque con soldi pubblici, cioè dei cittadini stessi, non meritano di assistere ad un così volgare ed insopportabile mercanteggiare , atteggiamento con cui si è contraddistinto sin dal momento del suo insediamento il sindaco Borea, ma che ora ha toccato livelli talmente disgustosi da divenire insopportabili, soprattutto perché manifestati da chi si era presentato come il nuovo ed aveva promesso il cambiamento per questa città.
Non giova alla Politica , non certo a quella cui fanno riferimento il Sindaco Borea e la sua maggioranza, ma quella “alta”, quella che non allontana, disgustata, la gente dal Palazzo, ma la avvicina ad esso perché si prende cura dei suoi problemi, la Politica di chi , insomma , aiuta la gente, soprattutto quella che più ne ha bisogno, a vivere meglio.
Il quarto: l’interrogativo finale.
A questa coalizione appartengono alcune forze “di sinistra”, forse ora ancor più residuali di prima a causa del nuovo “allargamento a destra” ed altre che, almeno formalmente ne fanno parte per averla sostenuta pur senza esprimere un rappresentante in consiglio comunale.
Noi a questa parte politica vogliamo dire: “Uscite dalla crisi afasica in cui siete caduti, reagite!
Fate qualcosa, battete un colpo oppure davvero la nostra città non avrà futuro!”
Il 5 maggio 2007 si è costituito a Sanremo il Forum delle donne della Provincia di Imperia.